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Glossario Tvcc:

960H: Lo standard Video 960H rappresenta lo standard più evoluto per i sistemi di ripresa di tipo analogico. Le telecamere 960H sono in grado di garantire  immagini a 700 TVL con un incremento della risoluzione del 30% rispetto agli apparati di ripresa tradizionali. Tutto ciò si traduce in un miglioramento notevole e immediatamente percepibile della qualità delle immagini.

AGC: (Automatic Gain Control): Controllo automatico del guadagno. Si tratta di una funzione realizzata elettronicamente al fine di mantenere il valore elettrico del segnale video sempre al valore ottimale (1Vpp).

ANALOGICO: segnale di tipo continuo nel tempo. A differenza di un segnale di tipo digitale, un segnale analogico NON presenta discontinuità ed è perciò composto da una infinità di livelli.

ANELLO ADATTATORE C/CS: Ghiera filettata con una lunghezza di 5mm per l’utilizzo di ottiche passo C su telecamere di tipo passo CS.

APERTURA IRIDE: Dimensione dell'apertura del diaframma, che controlla la quantità di luce che raggiunge il sensore CCD. In un ottica, valori minori di F-Stop aiutano la sensibilità della telecamera (vedi capitolo F-Stop)

AUTOFOCUS: L'obiettivo garantisce l'immagine più nitida possibile grazie alla regolazione automatica continua della messa a fuoco. Normalmente abbinato ad ottiche con zoom motorizzato.

AUTOIRIS: Regolazione automatica dell'apertura del diaframma dell'obiettivo per permettere la corretta illuminazione del sensore della telecamera.

AUTOPAN: La telecamera motorizzata effettua costantemente panoramiche tra le impostazioni dei limiti destro e sinistro

AWB: Bilanciamento del bianco automatico. Una funzionalità che consente di avere immagini con colori naturali con qualsiasi tipo di illuminazione grazie alla regolazione automatica del colore di uscita della telecamera a colori.

BLC: Compensazione del controluce (Back Light Compensation). Amplifica selettivamente parti dell'immagine per compensare variazioni di contrasto eccessive quando una sola parte dell'immagine è fortemente illuminata (ad esempio, una persona su una soglia illuminata dal sole).

CCD: Charge Coupled Device: Il sensore converte l'energia della luce in segnali elettrici. Questa “immagine elettronica” verrà poi successivamente elaborata in modo analogico o digitale a secondo del tipo di tecnologia con cui è realizzata la telecamera

CCIR: PAL Standard video utilizzato tipicamente in Europa. E’ caratterizzato da una frequenza di quadro di 50Hz e da un numero di 625 righe di quadro. Per questo motivo il tempo di acquisizione di una telecamera CCIR è di 20 mSec (1/50).

CONTRASTO: Definisce la capacità di distinguere tra dettagli chiari e dettagli scuri in una immagine.

DAY/NIGHT (sensibilità IR) Una telecamera e che visualizza colori normali in situazioni in cui l'illuminazione è sufficiente (condizioni di luce diurna) e in cui è possibile aumentare la sensibilità quando l'illuminazione è scarsa (condizioni di luce notturna). Ciò si ottiene rimuovendo il filtro di interruzione a infrarossi utilizzato per ricavare una buona resa dei colori.

DIAFRAMMA: Tipicamente costituito da una iride, è il foro attraverso cui passa il fascio luminoso che dall’oggetto va a creare l’immagine sul CCD della telecamera. La possibilità di modificarne il diametro fornisce due risultati: il primo è quello di ridurre l’intensità della luce al diminuire del diametro dello stesso. Il secondo effetto è il variare della profondità di campo al variare del diametro dello stesso.

DIGITALE: segnale di tipo NON continuo nel tempo. A differenza di un segnale di tipo analogico, un segnale digitale presenta discontinuità ed è perciò composto da un numero definito di livelli: tipicamente 256 per un segnale digitalizzato a 8 bit.

DISTANZA DI BACK FOCUS: Distanza tra il punto più interno della lente finale dell’obiettivo ed il piano focale della telecamera stessa.

DNR: Dynamic Noise Reduction La riduzione dinamica dei disturbi ha rivoluzionato il modo di interagire dei processori CCTV con e immagini granulose. In aree scarsamente illuminate, per incrementare il rendimento, i processori incrementano la parte chiara della mappatura; questo provoca un aumento della “granatura” bianca nell’immagine. Attraverso la riduzione dinamica dei disturbi si ha l’effetto di attenuare drasticamente la granatura ed ottenere così una immagine più limpida.

F NUMBER: Rappresenta la quantità di luce massima che un obiettivo è in grado di lasciar passare: è definito come il rapporto tra la lunghezza focale dell’obiettivo e la dimensione dell’apertura massima fornita dall’obiettivo al passaggio della luce con il diaframma tutto aperto. E’ indicato con “F” nelle caratteristiche che definiscono un obiettivo e più è piccolo il suo valore e maggiore è la luminosità dell’obiettivo.(vedi anche capitolo F-Stop)

FIBRA OTTICA: generalmente realizzate in plastiche speciali o vetro ottico, si presentano come dei filamenti. Ognuno di questi filamenti è estremamente trasparente al suo interno, ma costruito in modo da avere la superficie esterna riflettente. In questo modo, il raggio luminoso che entra nel singolo filamento, “rimbalza” sulle pareti sello stesso e si propaga verso l’uscita.

FIBRA OTTICA MONOMODALE: Fibra ottica con nucleo in silice (ad esempio vetro) di diametro inferiore a 10 micron. Utilizzata per la trasmissione ad alta velocità su lunghe distanze, offre un'ampiezza di banda maggiore rispetto alla fibra multimodale, ma le dimensioni minori del nucleo rendono più difficile l'accoppiamento con la sorgente di luce. I sistemi di trasmissione a fibre monomodali utilizzano sorgenti di luce più costose basate su laser.

FIBRA OTTICA MULTIMODAL: Fibra ottica con conduttore più grande rispetto alla fibra monomodale (in genere 50 o 62,5micron). Il conduttore, realizzato in fibre di vetro o plastica, rappresenta la fibra utilizzata più comunemente per le brevi distanze, ad esempio in una rete LAN. Il nome multimodale deriva dal fatto che i raggi di luce viaggiano su più percorsi di riflesso (modalità) nell'ambito di una fibra. Ciò consente alla luce di accedere al cavo conduttore da angoli diversi, rendendo più facile la connessione a sorgenti luminose più ampie, ad esempio i LED. I sistemi di trasmissione basati su fibre multimodali e interfacce in fibra ottica sono meno costosi rispetto a quelli basati su fibre monomodali. Tuttavia, l'utilizzo di più percorsi di riflesso (modalità) aumenta la dispersione modale (vedere Dispersione modale) e riduce le distanze supportate da questo tipo di sistema di trasmissione a fibre ottiche.

FILTRO PRIVAC: Capacità di impedire che un'area specifica venga ripresa. Le aree che devono essere mascherate vengono coperte da parti coprenti.

GRANDANGOLARE: ottica in grado di mostrare un’immagine con un angolo di visione superiore a quello che si ottiene normalmente ad “occhio nudo”. Gli oggetti appaiono più piccoli e distanti: la profondità di campo risulta aumentata.

GROUND LOOP: è un disturbo VIDEO che si manifesta con la vibrazione di barre verticali. Il ground loop si manifesta generalmente quando due apparecchiature del sistema TVCC ricevono differenti referenze da terra, per esempio quando sono installate in differenti edifici. La natura del problema è elettrica, e si risolve con isolatori specifici, detti appunto ground loop o isolatori di terra.

HLC (COMPENSAZIONE LUCE INTENSA): Funzione in grado di mascherare le aree più luminose e quindi garantire maggiore uniformità della luce alle immagini.

INFRAROSSI: Illuminazione a: Radiazione (illuminazione) elettromagnetica con una lunghezza d'onda maggiore di quanto sia visibile a occhio nudo. L'illuminazione IR è maggiore al tramonto e all'alba e con lampade fluorescenti. Gli illuminatori a raggi infrarossi vengono forniti sotto forma di lampade con filtri appropriati o con tecnologia LED. I sensori CCD sono normalmente meno sensibili ai raggi infrarossi della luce visibile ma con i raggi infrarossi è possibile ottenere immagini di qualità superiore grazie a un livello di illuminazione totale maggiore.

IPS:(Image per Second)a misura della velocità di visualizzazione delle foto per la creazione di un flusso video.Una velocità di 25 IPS (PAL) o 30 IPS (NTSC) è considerata di solito un video in movimento.

LED: Light Emitting Diode Dispositivo elettronico (diodo) in grado di emettere luce se opportunamente alimentato elettricamente. Sono disponibili sistemi di illuminazione a LED con emissione Rossa, Verde, Blu, Bianca, RGB e InfraRosso.

LUX: Unità di misura internazionale (SI) per l'intensità della luce. Corrisponde all'illuminazione di una superficie a un metro da una singola candela.

LUNGHEZZA FOCALE: Parametro fondamentale che definisce un obiettivo ed è sempre espressa in millimetri. La distanza dal centro ottico dell'obiettivo all'immagine di un oggetto situato a una distanza infinita dall'obiettivo. A una lunghezza focale maggiore corrisponde un campo visivo minore (effetto zoom) e viceversa.

MJPEG: Motion JPEG è uno standard di codifica video digitale in cui ciascun fotogramma video è compresso separatamente in un'immagine JPEG.

MESSA A FUOCO: capacità dell’ottica, mediante un sistema meccanico di movimentazione delle lenti all’interno dell’obiettivo stesso, di spostare il punto di messa a fuoco principale dalla minima distanza di messa a fuoco all’infinito.

MPEG-4: Standard di compressione e codifica video digitale che utilizza la codifica interframe per ridurre in maniera significativa la dimensione del flusso video trasmesso. Grazie alla codifica interframe, la sequenza video è composta da fotogrammi chiave che contengono l'intera immagine. Tra i fotogrammi chiave ci sono i fotogrammi delta, codificati solo con le differenze graduali. Ciò offre un livello di compressione notevole, in quanto spesso i fotogrammi di molte sequenze di movimento differiscono di fatto per una piccola percentuale di pixel.

NTSC: Standard video utilizzato in alcune aree geografiche: tipicamente Stati Uniti e Giappone. E’ caratterizzato da una frequenza di quadro di 60Hz e da un numero di 525 righe di quadro. Per questo motivo il tempo di acquisizione di una telecamera EIAA è di 33 mSec (1/60).

OSD: On Screen Display. E’ un software che permette di agire sui settaggi della telecamera attraverso un menu a schermo. Generalmente le telecamere hanno una sezione controllo che si trova o nel retro della stessa o nel cavo. Alcuni dei più comuni settaggi su cui agire sono: Luminosità, Esposizione, Mirror, Day/Night, Bilanciamento bianco, Dnr, Ecc…

P-IRIS: P-Iris è un nuovo tipo di controllo del diaframma automatico e preciso. A differenza di un obiettivo Autoiris dove la funzione di apertura e chiusura dell’iride è unicamente gestita per regolare la luce che imprime l’immagine sul sensore(CCD o CMOS), la funzione P-Iris, ha il compito principale di ottimizzare la posizione del diaframma utilizzando la parte di lente migliore per il maggior tempo possibile della giornata. I vantaggi che si ottengono sono decisamente interessanti e si possono valutare in termini di qualità d’immagine grazie alla capacità di mantenere il fuoco su tutta la profondità di campo,

PASSO C: Viene definito in tal modo, il sistema di fissaggio “ottica–telecamera”, che presenta una lunghezza di flangia pari a 17,526 mm. con questo tipo di attacco è possibile utilizzare solo ed esclusivamente ottiche passo C.

PASSO CS: Viene definito in tal modo, il sistema di fissaggio “ottica–telecamera”, che presenta una lunghezza di flangia pari a 12,5 mm. E’ pertanto possibile utilizzare indifferentemente ottiche passo CS o ottiche passo C mediante l’impiego di un anello adattatore CS/C.

PIXEL: Sono i singoli elementi sensibili del sensore CCD: generalmente hanno forma quadrata. Il numero di elementi varia in funzione del tipo di sensore e contribuiscono a definire la risoluzione che il sensore stesso può fornire.

PROFONDITA’ DI CAMPO: Questo parametro definisce lo spazio entro il quale un oggetto può essere posizionato più o meno lontano dalla telecamera restando sempre a fuoco. A parità di condizioni, aumenta con il diminuire della lunghezza focale dell’obiettivo e con la chiusura del diaframma,

PROGRESSIVE SCAN: Tecnologia di visualizzazione utilizzata dai moderni sistemi di videosorveglianza (Vedi telecamere IP Megapixel) l’immagine non viene composta come nel formato PAL dove un Frame è composto da 2 field interlacciati(pari e dispari), ma da un’unica immagine. Il risultato è che si possono ottenere a parità di occupazione di banda un maggior numero di frame al secondo, e soprattutto la definizione orizzontale che viene normalmente ridotta alla metà (2CIF o HALFD1 720X28 ) per evitare sfarfallii o altri fenomeni di strisciamento con oggetti in movimento, mantiene la risoluzione originaria PAL 720 X 576.

RG59: Cavo coassiale con impedenza 75 ohm comunemente utilizzato negli impianti TVCC

RISOLUZIONE: Misura del più piccolo dettaglio che può essere visualizzato in un'immagine. Nei sistemi analogici, la misurazione viene generalmente eseguita in TVL (linee TV).

Sens-Up: tecnologia di elaborazione delle immagini, consente all’utente di selezionare la velocità dello Shutter (Digital Slow Shutter), al fine di permettere un maggiore tempo di esposizione fornendo così una maggiore sensibilità in condizioni di scarsa illuminazione. Anche noto come "sens-up", "SensUp", "senseup", "DSS" e "Digital Slow Shutter".Tale tecnologia va utilizzata in abbinamento con il DNR.

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